Dopo l’ultimo attacco devastante della Russia all’Ucraina, il presidente Zelensky ha chiesto la licenza per produrre i Patriot.
Il recente attacco a Kiev da parte della Russia ha fatto danni e tante vittime. Non si placa la guerra tra Ucraina e Russia e, anche per questo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rientrato d’urgenza dall’Irlanda dove si trovava, ha subito fatto la sua mossa chiedendo la licenza per produrre i Patriot e rispondere a Mosca.

Ucraina: l’ultimo devastante raid di Mosca
Uno dei più violenti raid russi dall’inizio del conflitto ha colpito Kiev e diverse regioni ucraine con oltre 70 missili, molti dei quali balistici, e quasi 500 droni. I fatti si sono verificati nella notte tra l’1 e il 2 di luglio 2026. In particolare nella capitale sono stati centrati edifici residenziali, un hotel, un istituto scientifico e un’ambulanza.
“Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini”, ha fatto sapere Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev. Durante l’offensiva, riporta il Kyiv Independent, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici. Secondo l’aeronautica militare di Kiev, le forze armate russe hanno lanciato sull’Ucraina 570 fra droni e missili. I missili sono stati 74, i droni 496.
Zelensky chiede licenza per produrre i Patriot
Dopo gli attacchi subiti è stata immediata la replica dell’Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, infatti, ha chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot. “Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione”, ha fatto sapere il leder ucraino via social media.